Vi.V.O. Cantine S.a.c. - Cantina di Pramaggiore

Risultati validati da Valoritalia

La Cantina di Pramaggiore, costituita nel 1959 da 35 Soci, è notevolmente cresciuta negli anni, passando da una raccolta iniziale di 20 mila quintali, agli oltre 30 mila degli anni '70, per raggiungere oggi oltre 100 mila quintali. Completamente ristrutturata nel 2016, risulta oggi una delle realtà vitivinicole più interessanti nel panorama enologico delle DOC Lison-Pramaggiore e Venezia. Consapevole ed orgogliosa del suo passato importante, è ora proiettata verso ulteriori, nuove sfide. Vero è che, attorno ad essa, si è delineato un paesaggio dominato da vigneti dedicati quasi esclusivamente alle coltivazioni autoctone, da cui derivano i vini Lison DOCG (da uve Tai), DOC Pinot Grigio, Refosco dal Peduncolo Rosso e, più di recente, anche il Prosecco DOC, con il preciso obiettivo di difendere un patrimonio di straordinario valore. Con tutta evidenza, in essa, innovazione, investimenti, capacità di reggere il confronto e di concepire una nuova visione strategica dell'Azienda poggiano su profonde e solide radici.

Clicca per vedere i risultati dei singoli indicatori

L’indicatore ARIA esprime il totale delle emissioni di gas a effetto serra generate, direttamente e indirettamente, dalle attività aziendali (Inventario di gas a effetto serra). Le emissioni totali sono suddivise in sei categorie: Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG; Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata; Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto; Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione; Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativa in quanto fuori dai confini di riferimento); Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti.
Il risultato è rappresentato graficamente dall’anello, in cui i segmenti colorati rappresentano il contributo di ciascuna categoria.

DETTAGLIO
Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG
Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata
Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto
Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione
Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativo)
Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti

L’indicatore ACQUA esprime i potenziali impatti ambientali conseguenti all’utilizzo di acqua dolce. Tiene conto dell’acqua direttamente consumata ed inquinata dalle attività che l’azienda svolge, sia in vigneto che in cantina, durante un anno solare. Questi impatti vengono valutati da due indicatori: in particolare la scarsità idrica (Direct Water Scarcity Footprint) dipende dall’acqua attinta dai corpi idrici, mentre la stima della degradazione qualitativa dell’acqua (Non-Comprehensive Direct Water Degradation Footprint) deriva da processi di rinaturalizzazione dei corpi idrici.

Direct Water Scarcity Footprint
(Scarsità idrica)

DETTAGLIO
IRRIGAZIONE
TRATTAMENTI
CANTINA
 

NON-COMPREHENSIVE DIRECT WATER DEGRADATION FOOTPRINT
(Degradazione della qualità idrica)

DETTAGLIO
VIGNETO

L’indicatore TERRITORIO valuta le conseguenze delle attività aziendali sul territorio, inteso sia come ambiente i cui valori da difendere sono la biodiversità, la tutela e la valorizzazione del paesaggio, sia come comunità umana, sulla quale vengono verificate le conseguenze sociali ed economiche su lavoratori, comunità locale, produttori e consumatori. L’indicatore mostra se l’azienda ha soddisfatto i requisiti socio-economici definiti dal progetto.

Clicca per visualizzare l'accessi diretti ai singoli indicatori
VIVA. La Sostenibilità del Vino
Ministero della transizione ecologica