Vi.V.O. Cantine S.a.c. - Cantina di Jesolo

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La costituzione della Cantina di Jesolo risale al 1957, data la volontà di 14 produttori della zona di ovviare alle difficoltà di lavorazione, conservazione e vendita del vino prodotto. Di fatto, la Cantina ha favorito la coltura intensiva della vite in una zona dalla proprietà molto frazionata, e ha affrontato con successo i problemi relativi alle scarse capacità tecniche e alle disponibilità di denaro dei piccoli e medi proprietari. Nei primi anni di attività la maggior parte del vino prodotto era costituita dal rosso Raboso, a forte intensità colorante, da mezzo taglio, molto apprezzato e ricercato dal mercato vinicolo dell'Alta Italia; Vi si producevano inoltre il Merlot e il Cabernet, sebbene in minore quantità, così come i vini bianchi provenienti da uve pregiate quali il Pinot, il Tocai, il Riesling e il Sauvignon, i cui vigneti erano prevalentemente ubicati nelle sabbie del litorale e caratterizzati da particolare finezza e freschezza. Non solo. L'ingente quantitativo di uve conferite, il numero crescente di Soci e i risultati da subito conseguiti consentivano già allora di presagirne il notevole sviluppo. Nel tempo, l'attività della Cantina si è andata consolidando, favorendo il rinnovo di vecchi impianti di vigneto e approntando masse considerevoli di vini destinate all'imbottigliamento in proprio, al diretto consumo e alla commercializzazione all'ingrosso. Agli inizi degli anni '90, considerate le nuove tendenze di gusto dei consumatori e le dimensioni raggiunte, sono state realizzate nuove strutture, introdotte moderne e sofisticate dotazioni tecnologiche, adottate tecniche innovative di produzione nonché strategie economiche capaci di perseguire obiettivi sempre più elevati. Su queste basi ha preso così avvio, in seno ad essa, il progetto Cantine Produttori Riuniti del Veneto Orientale ideato e realizzato dal Presidente, Prof. Corrado Giacomini, e dal Direttore, Enologo Franco Passador, che, grazie al riconoscimento del suo valore e della sua portata, ha superato campanilismi e visioni locali fino a raggiungere la dimensione e la consistenza attuale di Vi.V.O. Cantine.

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L’indicatore ARIA esprime il totale delle emissioni di gas a effetto serra generate, direttamente e indirettamente, dalle attività aziendali (Inventario di gas a effetto serra). Le emissioni totali sono suddivise in sei categorie: Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG; Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata; Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto; Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione; Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativa in quanto fuori dai confini di riferimento); Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti.
Il risultato è rappresentato graficamente dall’anello, in cui i segmenti colorati rappresentano il contributo di ciascuna categoria.

DETTAGLIO
Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG
Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata
Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto
Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione
Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativo)
Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti

L’indicatore ACQUA esprime i potenziali impatti ambientali conseguenti all’utilizzo di acqua dolce. Tiene conto dell’acqua direttamente consumata ed inquinata dalle attività che l’azienda svolge, sia in vigneto che in cantina, durante un anno solare. Questi impatti vengono valutati da due indicatori: in particolare la scarsità idrica (Direct Water Scarcity Footprint) dipende dall’acqua attinta dai corpi idrici, mentre la stima della degradazione qualitativa dell’acqua (Non-Comprehensive Direct Water Degradation Footprint) deriva da processi di rinaturalizzazione dei corpi idrici.

Direct Water Scarcity Footprint
(Scarsità idrica)

DETTAGLIO
IRRIGAZIONE
TRATTAMENTI
CANTINA
 

NON-COMPREHENSIVE DIRECT WATER DEGRADATION FOOTPRINT
(Degradazione della qualità idrica)

DETTAGLIO
VIGNETO

L’indicatore TERRITORIO valuta le conseguenze delle attività aziendali sul territorio, inteso sia come ambiente i cui valori da difendere sono la biodiversità, la tutela e la valorizzazione del paesaggio, sia come comunità umana, sulla quale vengono verificate le conseguenze sociali ed economiche su lavoratori, comunità locale, produttori e consumatori. L’indicatore mostra se l’azienda ha soddisfatto i requisiti socio-economici definiti dal progetto.

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VIVA. La Sostenibilità del Vino
Ministero della transizione ecologica